Ciao a tutti!
Probabilmente mi davate già per dispersa, alcuni dicevano che mi fossi fatta monaca a Goa, altri sussurravano che avessi messo su una ditta di autospurghi in Chiapas, altri ancora che mi fossi unita ad una tribù di pastori nomadi della Mongolia Interna...
E invece no! Avevo bisogno di staccare la spina.Ho avuto un periodo abbastanza strano, intenso e un po' fuori controllo, sono successe tante cose... alcuni amici se ne sono andati per un lungo viaggio, e io mi sono fermata a riflettere, era necessario.
Have love, will travel.
Ora sono di nuovo qui, con nuovi bagagli pronti per essere trascinati in giro per il mondo:
Una valigia piena di ricordi di momenti che non torneranno più, e voglio tenerli stretti e non dimenticarli mai, perchè niente è scontato, e purtroppo a volte bisogna sapersi accontentare del ricordo delle persone.
Sto riempiendo una valigia di roba vecchia, la lascerò accanto al portone e poi me ne libererò. Mi sto avvicinando sempre di più allo spigolo del cubo, alla siepe che da tanta parte de l'ultimo orizzonte il guardo esclude, pronta per il salto... insomma ad un momento di svolta. Non ho nessuna idea di cosa mi riserva il futuro, ma sicuramente sarà qualcosa di nuovo e diverso. Magari dietro alla siepe c'è l'infinito, magari invece c'è un sentiero di mattoni gialli...
Ho comprato una valigia nuova, nella fattispecie un trolley piccino della Carpisa, color verde pisellino. Non l'ho ancora mai usato, ma è pronto per essere riempito per nuovi viaggi e nuove avventure, verso l'infinito e oltre.
Ho viaggiato poco o nulla in questi mesi, ma ad agosto mi aspettano Bruxelles e Utrecht e sono molto eccitata per questo viaggio. A Bruxelles con mia sorella, una compagna di viaggio davvero insolita, non so proprio cosa aspettarmi. A Utrecht vado ospite dalla mia migliore amica, che vive lì da due anni.
Ho un mese di tempo per programmare, organizzare, scegliere cosa fare e cosa vedere. Ho ancora qualche articolo pre-sparizione/aspettativa dal blog, ormai sono vecchi... li tiro fuori, e prometto che nel frattempo preparo qualcosa di nuovo su Bruxelles e Utrecht.
Vi saluto (per poco, prometto!) con questa foto di me in versione fricchettona, scattata ad aprile nel parco della villa medicea di Pratolino.
Godetevela perchè passerà molto tempo prima di rivedermi con un fiore tra i capelli.