mercoledì 2 settembre 2009

museo di Arti Decorative Umeleckoprumyslové


Uno dei primi musei che ho visitato durante la mia vacanza a Praga è stato questo, il Museo delle Arti Decorative, che dalle guide turistiche mi ispirava. Il museo si trova nella Città Vecchia, vicinissimo al Ponte Carlo e proprio dietro al cimitero Ebraico. È ospitato in un grande edificio neorinascimentale dalla facciata monumentale, che non passa inosservato.

Il palazzo che ospita il museo è davvero bello, in stile neorinascimentale ma con un certo gusto per le decorazioni scenografiche. L’atrio ha un bello scalone monumentale e grandi vetrate colorate, e tutte le sale hanno volte affrescate o soffitti in legno decorati.
Le sale del museo ospitano migliaia di oggetti, a testimoniare l’abilità nei secoli degli artigiani cechi ed ebrei, dalle ceramiche ai vetri, dagli abiti ai mobili, arazzi, poster, illustrazioni, orologi… insomma davvero tantissima roba, per fortuna ben organizzata in sale mono-tematiche. La collezione che mi ha interessato di più è stata quella di mobili barocchi in legno scolpito, riccamente e abilmente scolpiti e intarsiati. Anche quelle dei cristalli di Boemia è notevole, e quella degli orologi barocchi e rococò è stuzzicante, nel suo delirio di decorazioni dorate in stile impero.

È da notare come questo museo (ma del resto la maggior parte dei musei praghesi) sia costituito in gran parte da pezzi provenienti da collezionisti e famiglie ebree, che generalmente non erano dedite all’artigianato ma al commercio, i cui beni sono stati sottratti e accuratamente conservati dai tedeschi allo scopo di creare musei pseudo-didattici su una popolazione ormai estinta. Questo a testimonianza di quanto Praga debba agli ebrei e alle loro sventure.

Quando ho cominciato la visita ho guardato ogni pezzo con attenzione e interesse, ma dopo centinaia e centinaia di bicchieri smerigliati, piatti e tazzine, portapillole, illustrazioni varie e oggetti davvero di ogni tipo (non me li ricordo nemmeno tutti) l’attenzione ha cominciato a calare e si manifestava invece una certa pesantezza di stomaco e trascinamento di piedi.
Io amo i musei, anche quelli generalmente considerati barbosi, ma questo mi ha lasciato un po’ indifferente. Il palazzo è davvero meritevole di una visita, l’esposizione è pure interessante, ma è troppo lunga e pesante, alle lunghe si rischia l’effetto-corazzata-potiomkin.

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