domenica 9 agosto 2009

una visita al Museo del Cinema di Torino

La prima tappa obbligata della mia breve gita a Torino era sicuramente il Museo Nazionale del Cinema, ospitato nella spettacolare Mole Antonelliana, pane per i miei denti di cinefila, anche se cinefila anomala e di genere (qui c'è il post dedicato alla Mole Antonelliana).
Sono state 3 ore e rotte spese benissimo, lo stesso dicasi dei 5 euro di biglietto ridotto che ho pagato (7 euro se non usufruite come me della riduzione studenti). Fossero stati anche 20 li avrebbe meritati tutti.

La visita del museo comincia dal piano terra, dove è ospitata la sezione di Archeologia del Cinema. Pensavo che non mi avrebbe colpito più di tanto, invece è una delle sezioni più interessanti e coinvolgenti.
Una sala spiega brevemente i principi di fisica ottica che sono alla base delle immagini in movimento, nelle altre sono esposti tutti i precursori del cinema, dai cinescopi alle lanterne magiche, dalle macchine fotografiche ai giochi ottici del ‘700 e ‘800; quasi tutti questi dispositivi sono toccabili, azionabili e interattivi, e mostrano al visitatore in maniera semplice e diretta il loro funzionamento. Questa sezione si sviluppa in ordine cronologico, e si conclude con una saletta dove si entra a turni, viene mostrato un breve filmato con le primissime pellicole girate e alla fine c’è pure una sopresina-citazione cinefila.

Quindi si sale nell’ascensore, e si accede al piano superiore. Qui sono ricreati vari scenari in serie che servono da scenografie per i cimeli, come fotografie storiche, sceneggiature originali, oggetti appartenuti a star e registi, come la sciarpa e il cappello di Fellini, le scarpine e un bustino di Marilyn Monroe (le prime molto piccole, il secondo con due alloggi molto grandi!), il vestito di Baby Jane, le maschere originali di Guerre Stellari e la bombetta di Charlie Chaplin.
Abbiamo proseguito la visita percorrendo la galleria dei poster, che raccoglie i manifesti di film, sia storici che più recenti, ma selezionati a mio parere con molto gusto, anche se secondo me in questa parte del museo non è stato quasi affatto considerato l’horror, un genere importante e che ha sempre dato enorme importanza alle locandine.

Continuando a salire si percorre una passerella leggera che si snoda come una pellicola addossata alle pareti della mole, offrendo una vista dall’alto dell’edificio pazzesca, e che espone una galleria fotografica molto bella, e che da quanto ho capito cambia ogni mese. Doveroso l’inchino di fronte alla foto di Robert de Niro.
Infine siamo scesi nel grande spazio centrale, l’Aula del Tempio, dove ci sono delle chaise-longue per ammirare i filmati proiettati sulla volta della Mole, e da dove si prende lo spettacolare ascensore panoramico per arrivare in cima (non ci monterò mai, arriverei in cima stecchita dalle vertigini). Intorno allo spazio centrale sono stati creati altri scenari, ognuno relativo ad un genere cinematografico. Ho apprezzato molto quello sull’horror, dove mi sono seduta sopra a una bara per guardare tutti gli spezzoni di film proposti, anche se ho molto apprezzato la presenza degli zombie di Romero devo fare un appunto riguardo alla clamorosa assenza del genere splatter-gore.
Altri scenari li ho trovati un po’ inutili e fini a se stessi, come quello del western senza neanche i filmati o quello dedicato ai cartoni animati, veramente troppo ridotto e limitato, visto che sull’argomento si sarebbe potuta allestire un’altra Mole intera.
Ma ho apprezzato gli altri cimeli relativi a horror e fantascienza, come il mostro di Alien, la maschera originale del Mostro della Laguna, un Gremlin...

In conclusione, nonostante qualche piccolo appunto, la visita mi è piaciuta tantissimo, sia per l’esposizione che per la location, suggestiva, sorprendente e che colpisce l’immaginazione.
Io ci sono stata quasi 4 ore perché dovevo toccare tutto, guardare tutti i filmati, fotografare l’impossibile e osservare anche le viti e i bulloni, ma in due ore penso che si possa visitare agevolmente il museo. In meno di 2 ore si tratterebbe di un tour de force che non farebbe apprezzare nulla.
Piccola curiosità: ho notato che il museo del Cinema (come del resto la città di Torino) è pieno zeppo di riferimenti a Satana, sempre presente in modi diversi in tutte le sezioni.
Altre foto del museo del cinema di Torino le trovate qui.

http://www.museonazionaledelcinema.it/
Via Montebello, 20
10124 Torino, Italia
Tel. 011 8138.560-561
Fax. 011 81.25.738
Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 20, il sabato fino alle 23. il lunedì è chiuso.

il cappello e la sciarpa di Federico Fellini


il set dedicato a Mezzogiorno e Mezzo di Fuoco, di Mel Brooks



scrivania del boss



le prime macchine fotografiche



una macchina per immagini in movimento nella sezione di Archeologia del Cinema


corsetto, scarpe e gioielli di Marilyn Monroe

set dedicato al camerino delle dive


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